lunedì 13 ottobre 2014

Foglia


Abbandona la foglia il suo ramo natio,
prosegue il suo viaggio con meta la terra,
non è la sua morte, ma frutto maturo,
che rende servigio ad un manto futuro,

La tocchi e lei canta con filo di voce,
lasciandoti in mano il tempo passato,
lei muore per senso di alto prestigio
donando a natura il più alto servigio.

Or giunge alla meta montando il suo vento,
cavalca gestendo i suoi finimenti,
è lei il cavalier che sorveglia l'autunno
maestra di vita davanti al suo alunno. 

Giuseppe Mammoli

venerdì 12 settembre 2014

Pensiero di un Cane


Innanzitutto voglio ricordare che sono un cane molto fortunato, forse il meno adatto ad affrontare un monologo che possa avvolgere e coinvolgere la maggior parte dei miei simili. Comunque voglio essere il più rappresentativo possibile e farò mie le ragioni di tutta la mia specie.
Il Cane nasce nella speranza di...vive nella speranza di... muore nella speranza di...
Quando siamo cuccioli siamo il centro di un mondo, rappresentiamo la dolcezza, la piccola ingenuità, i nostri occhi sono sempre umidicci e lacrimosi che sembra impossibile poterci abbandonare. Siamo il giocattolo che rende voi fieri. Si perché con me o meglio con noi, al guinzaglio od in collo, tutti vi considerano, tutti vi chiedono, e voi vi sentite importanti. Un poco mi fate rabbia!!! Rimango stupito quando sento quella "stupenda stupidaggine" detta soprattutto dalla razza "maschia", che con il cane ai giardini si "cucca"...in merito a questo sapete che vi dico: ho cambiato tre "datori di cibo", forse erano tre dementi, ma nessuno di loro ha mai "cuccato", loro davano la colpa a me, dicevano tutti e tre che ero troppo brutto e poco socievole. Ma che pretendevano che ci parlassi io con le ragazze da rimorchiare???
E' difficile la vita di un cane, intendiamoci da cuccioli è una pacchia, si dorme, si gioca, si mangia e si beve ma con l'avanzare dell'età le cose cambiano. Essendo animali siamo considerati intellettualmente inferiori, ma nella praticità di tutti i giorni percepiamo sempre di più il nostro obbligo nel dover capire il nostro "datore di cibo". Si perché siamo noi che dobbiamo consolare lui, capire lui, ubbidire a lui...gli esseri umani sono fragili e tante volte egoisti quindi tante volte dobbiamo interrompere il nostro sonnellino e mettere in moto la nostra coda per far nascere uno splendido sorriso che ci rende orgogliosi e felici. Noi  orgogliosi di un vostro sorriso, noi che deriviamo dal lupo cattivo...ci siamo proprio rincoglioniti!!! Il nostro problema si chiama fedeltà e sono solo circa 40.000 anni che lo siamo verso di voi. Io vi chiamo "datori di cibo" solo per esorcizzare e sminuire ciò che mi rappresentate. Cane e uomo sono legati da un patto che va al di là del singolo e al di là del tempo. E' un patto di razza dove noi siamo ciò che l'essere umano vorrebbe essere: ...siamo leali.

Giuseppe Mammoli

giovedì 3 luglio 2014

Il senso della vita sta nel non cercarlo...




Giuseppe Mammoli

Buonconvento

Vorrei essere il passeggero dell'ultimo treno, 
su quel vagone carico di ricordi confezionati nella polvere,
non avrò paura di piangere,
ad uno ad uno gli spolvererò,
ed anche se sarò avvolto dal buio e dal rumore delle rotaie,
non mi sentirò solo perchè in essi avrò il ricordo di ciascuno di Voi...compagni di viaggio...
Giuseppe Mammoli

martedì 1 luglio 2014

Firenze

                                                       Camminare poggiando i piedi sopra le tue vie, sfiorando con lo sguardo gli estremi dei tuoi tetti, gli interni dei tuoi palazzi, capire dal solo odore delle vie ciò che vi è e vi è stato. Quella sottile differenza tra "vecchio" e storia, tra vita vissuta e monumento sterile...quell'emozione che ti regala ciò che la storia si porta nello scrigno, nella speranza che nessuno lo apra ma ne legga dall'esterno l'interiore sua giusta verità.
Giuseppe Mammoli

lunedì 12 maggio 2014

...RIMORSI...

Non volgerò mai lo sguardo dietro le mie spalle,non punterò mai il dito indicando ciò a cui ho mancato, ciò che non ho fatto ha il suo perchè che avvolte è solo debolezza, pigrizia ...comunque stato di comodo. Il tempo passa, lo "stato" delle cose e delle persone cambia, come vorrei fermare il tempo, come vorrei che il tempo si fermasse ...e quell'istante diventasse eternità...  

Giuseppe Mammoli

venerdì 18 aprile 2014

...risvegli...

...la mattina alzandomi, ripesco i ricordi della notte,
sono frazioni confuse a cui cerco di dare un senso,
poi alzandomi vado in cerca della lucidità che devo...
...uno spigolo in uno stinco...smetto di pescare e mi preparo per la giornata...

                                                          Giuseppe Mammoli

lunedì 14 aprile 2014

...Palazzo Strozzi...

...alzai lo sguardo ed esclamai "...sono fuori dalle tue finestre, ma dentro di te..."
Giuseppe Mammoli

venerdì 11 aprile 2014

...inarrestabile...

...chi lanciò il tempo, non usò un semplice rotear di braccia, ma imbracciò un arco, tese la sua corda e raddoppiò la sua tensione rispetto alla lunghezza della sua freccia...

Giuseppe Mammoli

martedì 11 marzo 2014

...

...che il presente non sia mai un attimo da trascorrere...ma 

un ricordo da portare per sempre nel cuore...



Giuseppe Mammoli

domenica 2 marzo 2014

IL VIALE DEL TEMPO


Osservando il viale del tempo 
mi soffermo in silenzio a guardare
le ferite create in un lampo
dallo scorrer del nostro vagare.

Scelte fatte guardando il momento
con in tasca il nostro passato
ricordando il triste lamento
o le risa del nostro palato.

Ho imparato e poggio il mio passo,
sempre attento alla buca di fronte
con pazienza schivo quel sasso
con potenza salgo sul monte.

Solo il viale ti insegna la vita,
tu raccogli con occhi ed orecchi
fai che lei da te venga capita
non pensare che lei ti apparecchi.

Ora l'occhio si poggia lontano...
il futuro fa parte del viale...
quel tuo tempo che tieni per mano...
che è la sola cosa che vale.......

Giuseppe Mammoli












martedì 25 febbraio 2014

Parole

Riposano le parole sulla lingua, 
in attesa che un sospiro le prenda per mano,
le strappi dai lacci del pensiero
e le getti in orecchie recettive.

Esse posano, sulle proprie spalle 
con la fatica di un cervello,
l'essenza della vita,
nell'amore e nell'odio....

Giuseppe Mammoli


martedì 7 gennaio 2014

Siamo...

Capivo le parole dette piano,
ma non riuscivo a stringerti la mano,
il silenzio è fatto solo con lo sguardo,
ma avvolte è solo un piccolo bugiardo...
e vidi te, con quella penna stretta,
non libera ma sempre pò costretta,
a disegnare forme un pò corrotte
che animano i sogni a mezzanotte...

Io non saprei se è giusto e se ...
io non saprei se posso e se..
guardare la tua vita da una foto...
è render la mia vita quasi  un vuoto...

Lasciami entrare nel tuo mondo,
partecipare alle tue scelte,
sbagliare a consigliarti almeno,
di notte poi... ci scuseremo...
e poi la vita scorre nel rumore
che rende un pò di musica all'amore......

Capivo le parole dette piano...
ma, la vita vola... e non ti aspettaaa....corri...

Giuseppe Mammoli