prosegue il suo viaggio con meta la terra,
non è la sua morte, ma frutto maturo,
che rende servigio ad un manto futuro,
La tocchi e lei canta con filo di voce,
lasciandoti in mano il tempo passato,
lei muore per senso di alto prestigio
donando a natura il più alto servigio.
Or giunge alla meta montando il suo vento,
cavalca gestendo i suoi finimenti,
è lei il cavalier che sorveglia l'autunno
maestra di vita davanti al suo alunno.
Giuseppe Mammoli
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